ONDE D’URTO FOCALIZZATE

Il dott. Antonio Colombo è iscritto alla SITOD “SOCIETA’ ITALIANA TERAPIA CON ONDE D’URTO” 

L’apparecchiatura utilizzata all’interno del nostro studio è di tipo piezoelettrico ed è il PiezoWave 1.

L’onda d’urto è essenzialmente un’onda acustica, ovvero un’onda meccanica che si può propagare attraverso gas, liquidi e solidi con velocità diverse a seconda della densità del materiale attraversato; più è alta la densità del materiale, più alta sarà la velocità di propagazione.

Attualmente i sistemi offerti dal mercato presentano quattro diverse tipologie di sorgente di onde d’urto (solo le prime tre tipologie però possono essere considerate sorgenti di onde d’urto focalizzate) caratterizzate dal diverso principio fisico utilizzato per la generazione delle stesse, che può essere:

  • Elettroidraulico
  • Elettromagnetico
  • Piezoelettrico
  • Balistico o onde d’urto radiali

La terapia più risolutiva è quella effettuata dai sistemi che generano onde d’urto focalizzate , non altrettanto si può dire per i sistemi cosiddetti “balistici” che generano onde d’urto radiali che per loro natura non possono essere focalizzate in profondità nei tessuti e quindi possono propagarsi solo per pochi millimetri sotto il primo strato di cute.

 

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All’interno dello studio è presente la PiezoWave 1 che è di tipo piezoelettrico dove il suo funzionamento è dovuto dalla presenza di cristalli piezoceramici, attraversati da un impulso di corrente elettrica ad alto voltaggio espandono il proprio volume lungo il loro asse longitudinale. Grazie a questa caratteristica, unita alla disposizione geometrica su di una super cie concava, sono in grado di generare un onda d’urto che viene focalizzata in un punto ben preciso senza l’ausilio di ri ettori o lenti focali. Questo particolare tipo di onda, sempre costante e perfettamente ripetibile, risulta essere ben tollerata dai pazienti. I cristalli piezoceramici inoltre sono caratterizzati da una longevità estrema che conferisce alla tecnologia piezoelettrica applicata una durata non paragonabile.

Le onde d’urto extracorporee sono fattori di stress meccanico in grado di indurre delle mutazioni biochimiche nei tessuti. A livello molecolare tali cambiamenti attivano alcune variazioni cellulari in grado di produrre reazioni speci che nel tessuto. Questo processo viene de nito meccanotrasduzione.Gli stimoli meccanici possono condizionare praticamente tutte le funzioni cellulari, compresa la crescita, la differenziazione, la migrazione, la sintesi proteica, l’apoptosi siologica e la necrosi dei tessuti. Alcuni studi di recente pubblicazione hanno dimostrato che la terapia ad onde d’urto extracorporee è in grado di stimolare la produzione endogena di lubricina in tendini e setti e confermato inoltre l’ef cacia delle onde d’urto focalizzate in riferimento a diverse patologie muscoloscheletriche comuni e la loro utilità nella diagnosi1 e nel trattamento dei trigger point. La terapia con onde d’urto extracorporee, costituisce una delle poche tecnologie mediche in grado di trattare in maniera ef cace le sindromi da dolore cronico del sistema muscoloscheletrico.

I principali campi di utilizzo della terapia con onde d’urto

  • Affezioni infiammatorie e genenerative dei tendini, a vari livelli: in particolare: la cuffia dei rotatori a livello della spalla (con o senza calcificazioni); il tendine rotuleo nel ginocchio; il tendine di Achille a livello del piede; sempre nel piede: l’infiammazione all’inserzione della fascia plantare (la cosiddetta “spina calcaneare dolorosa”); al gomito: epicondilite ed epitrocleite (“gomito del tennista” e “del golfista” rispettivamente), etc.
  • Pseudoartrosi / mancato consolidamento delle fratture
  • Fratture da stress
  • Miositi ossificanti
  • Calcificazioni eterotopiche
  • Osteonecrosi in stadi precoci
  • Osteocondrite dissecante in stadi precoci dopo la maturità scheletrica
  • Distrofie ossee simpaticoriflessePossono essere trattate con successo sia patologie in fase acuta (quindi anche molto dolenti), sia in fase cronica (cioè presenti da più lungo tempo).
    In alcuni pazienti (specie se in fase acuta), i benefici possono essere apprezzati anche abbastanza precocemente; per questo motivo, tale terapia trova valido campo di utilizzo anche fra gli sportivi (professionisti e non), per la possibilità di una più rapida guarigione e ritorno alle attività agonistiche.In taluni casi, la terapia ad onde d’urto può essere considerata un sostituto alla terapia chirurgica, laddove ovviamente non vi siano lesioni vere e proprie del tendine, che, per guarire, necessitino di un ripristino dell’integrità anatomica.
    In taluni altri casi, la terapia ad onde d’urto può anche essere utilizzata come valido complemento alla terapia chirurgica, per debellare eventualmente uno stato di infiammazione residua (laddove per esempio vi siano dolori persistenti).Controindicazioni e criteri di esclusione
  • Infezione acuta dei tessuti molli/ossa
  • malattie primarie perniciose
  • nuclei di accrescimento nel punto focale se si utilizzano energie elevate
  • malattie della coagulazione del sangue
  • gravidanza
  • pazienti con pacemaker
  • tessuto polmonare nel punto focale
  • encefalo, midollo spinale, grandi nervi nel punto locale (neurocranio, colonna vertebrale, costole).